Bruxelles – Con i prezzi delle case in generale aumento in tutta l’Unione Europea, un sostegno non indifferente a coloro che cercano di acquistare o affittare un immobile nel vecchio continente potrebbe arrivare sul versante delle provvigioni immobiliari. In materia si è pronunciata la Corte di Giustizia dell’Unione europea (Cgue), dichiarando che il diritto dell’Ue non è contrario all’imposizione di un limite massimo alla percentuale sul prezzo di affitto o di vendita che le agenzie immobiliari possono percepire per il loro servizio di intermediazione, in particolare ad un tetto del 4 per cento.
Ad adire la corte di Lussemburgo era stata la Corte costituzionale della Slovenia, dubbiosa sulla liceità e sulla conformità al diritto Ue di una legge nazionale che impone questo limite alle agenzie per edifici residenziali unifamiliari o appartamenti acquistati o presi in locazione da persone fisiche. Nella sua sentenza, la Cgue ha escluso la natura discriminatoria della misura ed ha aggiunto che la fissazione di un tetto alle provvigioni appare “idonea a promuovere l’accessibilità di alloggi adeguati a prezzi ragionevoli, dato che l’importo della provvigione è probabilmente ripercosso sul prezzo di vendita o sul canone di locazione”. Ha inoltre sottolineato come ciò sia particolarmente rilevante per le persone vulnerabili, ovvero gli studenti, i giovani e gli anziani, maggiormente sensibili all’aumento dei prezzi degli immobili, e come possa contribuire alla protezione dei consumatori, alla trasparenza e ad impedire tariffe eccessive.
Trattandosi di una sentenza, la disposizione della Corte di giustizia Ue non riguarda soltanto la Slovenia, ma anche il nostro mercato immobiliare: è vincolante per tutti i giudici nazionali ai quali venga sottoposta un’identica questione. Nonostante in Italia il prezzo delle case sia in diminuzione, il costo degli affitti, in linea con il resto dei paesi europei, è in aumento, mentre sono sette le regioni italiane dove la provvigione pagata alle agenzie raggiunge il 5 per cento del valore di vendita o locazione (in particolar modo la Toscana, il Veneto e la Lombardia).