Bruxelles – I dati pubblicati oggi (24 marzo) dalle Commissioni regionali di revisione per l’eutanasia (Rte) dei Paesi Bassi mostrano un incremento del numero di morti per eutanasia da 9.064 nel 2023 a 9.958 nel 2024. Mentre l’86 per cento delle persone interessate soffriva di disturbi fisici avanzati come il cancro, 216 persone hanno scelto di porre fine alla propria vita per ragioni psichiatriche, rispetto alle 138 del 2023.
Mentre la Nvve, la società olandese per il diritto alla morte, ritiene che l’aumento sia dovuto ad una maggiore accettazione della pratica da parte della società, adducendo che il Paese adotta pratiche di eutanasia molto scrupolose, gli esperti della Rte hanno invitato i dottori a maggiore cautela per i casi di disturbo psichiatrico, specialmente per i pazienti più giovani.
I Paesi Bassi hanno legalizzato l’eutanasia nel 2002: la legge stabilisce che solo un medico può porre fine alla vita di un paziente e soltanto se diverse condizioni sussistono, inclusa la volontà del paziente stesso e l’assenza di alternative ragionevoli. Le condizioni di sofferenza che permettono tale opzione devono essere irreversibili, e possono includere anche la demenza e alcune malattie mentali.